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La Cantina
Da qualche tempo è entrato a far parte del nostro staff l’enologo Luigi Andreoli che con professionalità e passione ha affiancato il proprietario enologo Carlo Bonuzzi, che si dedica soprattutto alla cura dei vigneti.
Sia nei vigneti che nelle cantine di vinificazione e invecchiamento, sono state apportate innovazioni e molte migliorie tecnologiche.
Le nuove tecnologie affiancano la tradizione: si presta la massima attenzione a igiene e pulizia, al controllo delle uve, che, tutte di nostra produzione e raccolte esclusivamente a mano, vengono messe in casse e portate entro qualche ora dalla raccolta in cantina per essere pigiate. Per i vini bianchi si pratica la criomacerazione seguita a tempo debito, da pressatura soffice. Per i rossi ,fermentazione con bucce e lenta ma continua macerazione. La temperatura di fermentazione viene controllata elettronicamente.
Si usano lieviti selezionati parte dei quali provenienti da selezioni fatte da uve della zona.
I serbatoi in acciaio o cemento vetrificato, dove sostano prima i mosti e poi i vini, vengono colmati automaticamente con azoto che impedisce al vino di assorbire ossigeno.
I grappoli scelti per l’appassimento vengono posti in piccole casse dopo attenta cernita e quindi messi a riposare nel fruttaio.
Non vogliamo che niente sia lasciato al caso: per questo abbiamo dotato i nostri fruttai di apparecchiature che garantiscano un perfetto appassimento anche in annate particolarmente piovose e umide, pur senza apportare nessuna forzatura.
I nostri vini più pregiati vengono messi ad affinare in piccoli fusti o botti di rovere, nuovi o già utilizzati, per tempi diversi, che variano da sei mesi a qualche anno: dal Soave "Auge" docg,che vi rimane per circa sei, sette mesi, completando sia la fermentazione alcolica che malolattica, all’Amarone che vi sosta per qualche anno.
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